Le mie raviòle dël plin per l'MTC di settembre


Quello culinario è un linguaggio che, usando gli alimenti come parole e le ricette come poesia, costruisce un canto d’amore alla terra che gli ha dato origine. La terra madre, il ricordo del suo abbraccio amoroso intesse di nostalgia gli odori e i sapori della cucina del tempo passato. Luogo dell’infanzia, terra della nostra famiglia, i suoi spazi sono dedicati all’amore per chi ci ha nutrito. L’amore del cibo si trasforma così in cibo d’amore. [1]




Quando a giugno ho saputo di aver vinto l’MTC, dopo aver esultato ed assunto un’espressione da ebete sorridente, ho iniziato a pensare alla ricetta che avrei proposto a settembre: avevo due mesi di tempo, visto che si è deciso (per mia fortuna!) di prolungare la pausa estiva, tuttavia il mio pensiero aveva già preso una direzione e nulla riusciva a distoglierlo dalla cucina langarola, dalla tradizione della mia terra.



Se la prima volta in cui avevo vinto, avevo proposto una ricetta semplice e di veloce esecuzione, incentrata sulle tecniche che avevo imparato alla scuola alberghiera, in questa occasione ci tenevo a proporre una ricetta che mi rappresentasse fino in fondo: dall’affetto per la mia Dogliani e le Langhe ai ricordi di famiglia, dai miei gusti personali a quelli che potrebbero essere i miei “cavalli di battaglia”. Tra i piatti della cucina langarola, i ravioli sono sempre stati i miei preferiti, sia che si tratti di mangiarli sia di prepararli.


Ricordo ancora il profumo che mi accoglieva la domenica mattina, quando arrivavo a casa dei miei nonni, per il pranzo di famiglia: mia nonna si alzava presto e preparava i suoi agnolotti per tutti noi ed io, appena arrivavo, mi fiondavo in cucina per sapere se erano già pronti e assaggiarli crudi (ma quanto sono buoni i ravioli crudi?!) o se avevo la fortuna di vederla ancora all’opera. Anche mia mamma li prepara, non con la frequenza di mia nonna, ma con la stessa manualità e capacità: chiaramente lei dice che sua mamma era più brava, che lei non li sa fare così bene, ma io non le do retta, perché so perfettamente quanto siano buoni anche i suoi. Al di là di questa sua modestia, mia mamma ha sempre saputo che se vuole farmi felice, per esempio per il mio compleanno, mi deve preparare i ravioli, possibilmente quelli dël plin che sono i miei preferiti.
Anche io adoro cucinarli: devo confessare che ho un amore incondizionato per la pasta fresca e per tutto ciò che rappresenta nella tradizione italiana, inoltre impastare e tirare la sfoglia, farcirla, dar forma a paste ripiene mi rilassa, quasi fosse una terapia del cibo.
E’ stato per questi motivi che ho lanciato l’idea ad Alessandra: perché non facciamo una sfida sui ravioli, partendo dai miei plin? Dopo l’approvazione e dopo le vacanze, abbiamo definito tutti i dettagli: per il regolamento, come di consueto, dovete andare da loro, da Ale e Dani, sul blog dell’MTC. A me l’arduo compito di farvi conoscere questa ricetta.


Le raviòle dël plin sono ravioli di dimensioni molto piccole, preparati con una sfoglia all’uovo molto sottile e sigillati con un pizzicotto, che in dialetto piemontese si dice appunto plin.


Rettangolare o quadrata? Qual è la forma migliore dell'agnolotto? O è meglio il plin, il pizzicotto, per chiudere il piccolo lembo di sfoglia che racchiude il ripieno? Nessuno può dirlo. Dipende da luogo a luogo, spesso da cuoco a cuoco, e ciascuno, a riguardo, ha una propria teoria, tanto per la pasta come per il ripieno. Il gusto? Come per il vino varia a seconda della terra di provenienza. Ci può essere una prevalenza della salvia o della cipolla, della carne di vitello o di quella di maiale. E il condimento? Dovrà essere sugo d'arrosto o burro fuso? Un tempo gli agnolotti erano fatti di cose povere: bastavano qualche foglia di cavolo, delle coste bollite, un po' di riso e di sale, raramente la ricotta. Erano comunque inimitabili -la fame giustificava ogni ingrediente- e per tutti mangiarli era una festa. [2]

La frase che ho riportato qui sopra mi aiuta a introdurre un concetto fondamentale: questa è una ricetta che conosce infinite varianti, perché come spesso accade la tradizione non è mai una sola, ma cambia da zona a zona e addirittura da una famiglia all’altra. E’ così infatti che a partire da una sfoglia all'uovo -che bene o male è simile in tutte le zone in cui si prepara questo piatto- il ripieno e il condimento variano in base a quelle che erano le esigenze, la stagionalità e gli ingredienti di cui disponeva chi li preparava.
Il raviolo è nato nelle cucine dei più abbienti, ma si è poi trasformato nelle cucine dei poveri, dove se mancava la carne bastavano un po’ di cavolo e qualche verdura a foglia, oppure erbe spontanee, raramente ricotta, uova per legare e il ripieno era bell’e pronto. Spesso si usava ciò che si era avanzato da un pasto precedente: il raviolo per i poveri rappresentava anche quella meravigliosa abitudine di una volta di riciclare e trasformare cibi avanzati in qualcosa di prelibato.


Grosso modo, le categorie in cui possiamo suddividere i ripieni sono due: il ripieno di magro e il ripieno di grasso.
Il ripieno di magro poteva contenere ortica ed erbe spontanee in primavera, cavolo, porri, biete, spinaci, scarola, borragine, scelte anche in base alla stagionalità, talvolta ricotta (sèirass, la ricotta tipica piemontese), ma anche soltanto parmigiano grattugiato; generalmente per legare si usavano le uova, ma per risparmiare si potevano sostituire o integrare con patate o riso cotto, avanzato dai pasti precedenti.
Nel ripieno di grasso troviamo arrosto di vitello e/o di maiale e salsiccia, oppure bollito, o ancora arrosto di coniglio (che tendenzialmente era più diffuso nelle campagne langarole, rispetto ad altre zone del Piemonte dove si prediligeva il vitello) o anche di agnello.
Si trovano poi ricette con carne tritata, fatta rosolare nel burro, e filoni (ovvero il midollo spinale del bovino). [3]
Anche nella variante di grasso si potevano aggiungere le stesse verdure o erbe spontanee usate per i ripieni di magro e anche in questo caso vale il discorso sull’elemento legante che poteva cambiare in base alle esigenze economiche di ogni famiglia.
A condire semplicemente burro fuso, eventualmente con qualche foglia di salvia, oppure il sugo dell’arrosto che si usava per farcire la raviòla. Quel che si raccomanda ancora oggi è di non usare mai salse di pomodoro, che rischierebbero di coprire il gusto del ripieno, elemento attorno a cui ruota tutta la ricetta, tant’è che anticamente si usava addirittura servirle senza alcun condimento su un tovagliolo per apprezzarne completamente il sapore.
Un’altra usanza era quella di cuocerle in acqua o brodo, scolarle e condirle con il vino (a Dogliani rigorosamente con il Dolcetto).
Nell’Albese i plin vengono anche serviti con burro e qualche scaglia di tartufo bianco.
Anche la forma poteva variare: molto diffuso sicuramente era il plin, ma molte donne li preparavano senza il pizzicotto, pur rispettando le dimensioni molto contenute. Mia nonna ad esempio li tagliava a rettangoli molto piccoli ma non faceva il pizzicotto. Ciò che accomuna tutte le forme di raviòle è la sfoglia che in ogni caso dev’essere tirata molto sottile (che lo si faccia a mano o con la macchinetta).
La versione che vi propongo io è un plin di grasso, preparato con arrosto di vitello, salsiccia, biete, uova, erbe aromatiche, formaggio Grana grattugiato, e condito con il sugo d’arrosto. Generalmente preferisco usare il cavolo e il porro, ma avendo preparato questo piatto ad agosto, mi sono adeguata a ciò che mi ha offerto la stagione (e la zia di mio marito che mi ha regalato una bella borsata di biete :-)).



Ingredienti per 4 persone
per la pasta:
200 g di farina di grano tenero 0
1 uovo intero (grande)
2 tuorli (grandi) [4]
per il ripieno:
300 g di arrosto di vitello*
100 g di salsiccia
400 g di biete
1 noce di burro
2 uova
formaggio Grana grattugiato
sale
noce moscata
per il condimento:
sugo d’arrosto*
formaggio Grana grattugiato
*per l’arrosto:
500 g di fesa di vitello (o altro taglio adatto alla cottura arrosto)
1 spicchio d’aglio
1 rametto di rosmarino
1 foglia piccola di alloro
olio extravergine di oliva
sale
pepe
brodo di carne (o in mancanza di questo, brodo vegetale)

Procedimento
Per prima cosa preparare l’arrosto. Legare la fesa con lo spago e farla rosolare in una padella con un filo d’olio, da tutti i lati, in modo da sigillare i pori della carne. Salare e pepare il pezzo di carne e trasferirlo in una teglia unta con un filo d’olio. Aggiungere lo spicchio d’aglio in camicia, leggermente schiacciato con il palmo della mano, il rosmarino e l’alloro. Cuocere in forno a 180°. Dopo 10 minuti bagnare con brodo e far cuocere per altri 40 minuti circa (per controllare la cottura, infilare una forchetta al centro e premere in modo da far fuoriuscire il succo: se il colore è biancastro la carne è cotta, se è rossastro non è ancora pronta).  [5]
Nel frattempo lavare e mondare le biete e saltarle in padella con una noce di burro. [6]


Salare e tritare le biete. Togliere l’arrosto dal suo fondo di cottura e tritarlo finemente, insieme ai gusti. Unire i due composti ed incorporarvi la salsiccia sbriciolata. Aggiungere le uova, il sale, la noce moscata e il formaggio grattugiato. Mescolare bene con un cucchiaio di legno (foto 1).
Mettere la farina a fontana e rompervi all’interno le uova. Mescolare le uova e la farina partendo dall’interno e incorporando poco per volta la farina. Impastare per una decina di minuti con i palmi delle mani (foto 2) finché si ottiene un composto liscio e compatto. Coprire con pellicola alimentare e far riposare per una trentina di minuti.
Tagliare pezzi di pasta e, che si scelga di usare la macchinetta o il mattarello, tirarla molto sottile (foto 3).
Con l’aiuto di uno o due cucchiaini formare delle piccole palline di ripieno (grosse all'incirca come delle nocciole) e disporle sulla sfoglia, a poca distanza l’una dall’altra (foto 4). [7]
Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra (foto 5). Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella (foto 6), partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti.



(Grazie a Mai che mi ha caricato il video su Youtube)

E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina.
Filtrare il sugo dell’arrosto e farlo sobbollire in un pentolino in modo da ridurlo (renderlo più denso).  Tenere in caldo.
Cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente e salata. Scolarli e condirli con il sugo d’arrosto e una spolverata di formaggio grattugiato.


Note:
[1] Luciano De Giacomi, Giuseppe A. Lodi, Nonna Genia, a cura dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba e della Famija Albèisa, p. 6
[2] AA.VV., Il grande libro della cucina albese, Famija Albèisa, Ordine dei cavalieri del tartufo e dei vini d'Alba, pp. 222-223
[3] ibidem
[4] se usate uova piccole o medie calcolate le giuste proporzioni, tenendo conto che si possono variare le quantità di tuorli e di uova intere a seconda che si voglia ottenere una pasta più o meno gialla
[5] L’arrosto può anche essere cotto in casseruola coperta.
[6] La ricetta originale prevede che le verdure vengano prima fatte bollire, poi strizzate e ripassate in padella, ma personalmente preferisco cuocerle direttamente in padella per conservare tutti i principi nutritivi e il gusto della verdura a foglia. Quando utilizzo il cavolo, invece, procedo con l’ebollizione e la rosolatura.
[7] Quando i ravioli da preparare sono molti, per velocizzare il procedimento, molti cuochi utilizzano un sac à poche, con il quale formano una riga di ripieno sulla pasta, al posto dei piccoli mucchietti, dopodiché piegano la sfoglia e formano i plin.




Buon MTC a tutti! :)


p.s. per un approfondimento sulla differenza tra agnolotto e raviolo, leggete il mio articolo pubblicato sul blog dell'MTC.

142 commenti:

  1. Grazie Elisa, finalmente imparerò a domare quel cavallo imbizzarrito della pasta fatta in casa, stavolta con la nonna Papera!!
    Sono felicissima!!!

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    1. Grazie a te Lori! E son felicissima che tu sia felicissima :D

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  2. Beh, posso dire che questo è per me uno dei più bei temi affrontati per l'MTC. E non solo perché è pasta fresca, e non solo perché io amo la pasta ripiena, i ravioli e qualsiasi parente di questa pasta, ma perché è una ricetta che arriva da un terrà così ricca di cultura gastronomica che non potevi donarci piatto più rappresentativo. Sono molto felice. Non dico altro.
    Pat

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    1. Anche io son felice che siate contenti del tema, tiro un sospiro di sollievo :)
      Grazie!

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  3. più leggo questo post, e più sono felice.

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    1. Più leggo il tuo e più penso alle nostre chiacchierate e più son felice :D

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  4. Ma che meraviglia!
    Piccini e tanto graziosi ma quanto saranno buoni?
    sono stata nelle Langhe 3 anni fa in camper (Belvedere, Dogliani, Barolo e Alba) e me ne sono perdutamente innamorata...come ti capisco!
    E quel Dolcetto della tua città è anche molto più buono di quell'altro un po' più famoso ;)
    Bravissima e grazie per questa bella opportunità

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    1. Eheh anche a me piace di più quel Dolcetto sai? Anche se ormai stanno puntanto sul Dogliani DOCG che proviene sempre dal vitigno Dolcetto, però è un vino diverso, più invecchiato, più corposo, ma altrettanto buono :)
      Grazie a te!

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  5. Un post eccellente per spiegare non solo una tecnica antica ma anche le tradizioni della tua terra.. Grazie!

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  6. Sono semplicemente estasiata sia dalla ricetta, sia dalla pura poesia che è questo post.
    E la poesia non è solo nella parte in cui parli della tua meravigliosa Terra, ma anche nel modo in cui hai descritto la ricetta.
    Sono felicissima di questa magnifica sfida, grazie Elisa!!!!

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    1. Mapi non sai come sia contenta del vostro entusiasmo! Grazie grazie grazie! :)

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  7. Elisa mi piace il tuo post. Mi hai fatto ritornare indietro con gli anni, quando ammiravo mia nonna prima, mia madre poi, che preparavano la pasta fatta in casa. Anche a me piace tanto sia farla che mangiarla e grazie all'MTC ho avuto modo di conoscere questa pasta che con il condimento e con il ripieno da te abbinato, sarà sicuramente meraviglioso. La cucina italiana è un vero piacere da conoscerla e gustare. Un abbraccio e complimenti.

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    1. Ti seguo su bloglovin.

      www.pastaenonsolo.it

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    2. Hai ragione: la cucina italiana è tutta da scoprire, nelle sue infinite varietà, perché è bello conoscere, confrontare e anche assaggiare possibilmente :)
      Grazie!

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  8. Mi piaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaace..... e ho già l'idea..tutto sta a trovare l'ingrediente principale , che qui non è facilissimo..ma ci riuscirò ;)

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  9. Tu non sai quanto mi faccia felice la tua scelta (sarebbe stata la mia proposta nel caso di una mia ipotetica vittoria e non ti dico altro) Tra le varie cose sono anche mezza piemontese e sono legatissima a questa terra e alla sua grandissima tradizione culinaria. Uno dei libri da te citati (Nonna Genia) è uno dei miei preferiti (sul mio blog ho pubblicato pure la ricetta degli agnolotti riportata sul libro) . Cos‘altro posso aggiungere? Grandissima come sempre e post emozionante. Un bacione!

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    1. Ma dai!! Quante coincidenze! Son contenta che ti piaccia :)
      Grazie e un bacione a te!

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  10. Quanta delicatezza e quanto amore in questo post che attraversa i tuoi ricordi..in cui ci racconti...bello..bellissimo..e direi che hai scelto un piatto perfetto per la sfida di settembre ! Sapessi quanto anche io amo la pasta ripiena. Amo prepararla..vedere la sfoglia che pian piano, unita al ripieno prende forma..e poi l'attesa per il primo assaggio..
    Le tue raviole sono STUPENDE !
    Ti abbraccio forte e ti auguro una serena giornata :***

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    1. Grazie tesoro! Grazie infinite :**** E buona giornata anche a te!

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  11. Mai fatto la pasta fresca, non ho spazio in casa. Ma rimango a bocca aperta davanti a cotanta spiegazione e visto che ho finito le parole, termino anche il commento.
    :-*

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  12. stupendi Elisa! son contentissima!

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    1. Grazie Caris! Sono io ad essere felice del vostro entusiasmo :)

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  13. Ragazza mia, non sai quanto ci ho sperato che fosse proprio questa la ricetta! E' uno di quei piatti tradizionali che mi piace da morire! Poi noi abbiamo fatto anche il corso di sfoglini, quindi la pasta fresca fatta in casa ci piace sempre un sacco farla. Il periodo poi è l'ideale, siamo troppo contenti! :-D

    Fabio

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    1. Beh allora se siete sfoglini provetti dovete provare a farne almeno 5 versioni :P
      Grazie Fabio!

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  14. Che bel post Elisa! e che bella ricetta! adoro fare la pasta in casa, anche se non ho sempre molto tempo ma ti do ragione è veramente rilassante e terapeutico! è sempre un gran piacere scoprire ricette così legate al territorio e alla tradizione.
    Purtroppo non conosco la zona delle Langhe ma spero lo stesso di saper interpretare e onorare la tua ricetta. un bacione!

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    1. Sicuramente la saprai interpretare alla grande! E appena puoi fai un salto nelle Langhe perché merita davvero ;)

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  15. elisa una ricetta stupenda ma tu fai delle foto troppo ma troppo belle :)

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  16. che posso dirti amica mia?
    se non che i plin sono stati amore al primo boccone, una di quelle cose che nei 4 anni vissuti tra Torino e la Val d' Aosta non ho mai smesso di chiedere : ))
    tu come al solito affronti la cucina in un modo che per me è un tuffo al cuore.
    non posso che essere contenta che tu abbia vinto l' MTC e che abbia aperto ancora una volta il tuo cuore.. dove certi piatti stanno, non sulla tavola.
    sono proprio fortunati i tuoi uomini di casa!^_^
    smack

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    1. Tesorinaaa! Grazie grazie grazie e smuuuuuaaack! :D
      Ok dopo gli sbaciucchiamenti volevo dirti: ora ricominci anche tu a partecipare vero??? :)

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  17. Elisa, grazie per questo bellissimo post che ci hai dedicato e per la scelta di una ricetta così piena di significato e bontà!
    Spero di essere all'altezza di una sfida così importante! :D

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    1. Grazie Raf! Son sicura che sarai all'altezza ;)

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  18. Cara Elisa, il tuo post profuma di antico, di casa e di bei ricordi!
    Un po' quello che mi capita di provare quando torno nella mia collinetta alle spalle di Alessandria: per fortuna ci sono andata da poco, ed è sempre una gioia rivivere i ricordi familiari!
    Grazie per la tua scelta, spero di fare bene! ;-)

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  19. Che piatto meraviglioso hai creato, sei stata bravissima!!!!

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  20. Complimenti per l’esecuzione del piatto, la tua proposta è FE.NO.ME.NA.LE. … ma devo confessarti una cosa. Quando ho scoperto quale fosse la ricetta un brivido mi ha pervaso, gli occhi si sono sbarrati e ho borbottato: “Vabbuò sarà la seconda volta in vita mia che faccio la pasta!”. Ma è stato un solo istante di smarrimento, mi son dato un “plin” e mi son detto: “CI RIUSCIRò!”
    GRAZIE ;-) Ciaooooooo

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    1. Ahahah Cristian! Meno male che ti sei dato un plin, che son sicura che proporrai un'ottima versione! :)
      Grazie a te

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  21. Bellissima Elisa!!! Bravissima! Che altro dire! Non Vedo l'ora di mettermi al lavoro! Supercomplimenti, un post meraviglioso!

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  22. Vorrei diventare brava come te...non tanto in cucina (forse) quanto nello scrivere. Complimenti!

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    1. Ma grazie! Mi fa molto piacere quello che dici, perché io non sono mai contenta di come scrivo :P

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  23. Eli sei stupenda. Le tue parole sono pura passione e amore, sì.. quello puro per il cibo e la sua arte. E il tuo piatto è fenomenale!! <3 TVB

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  24. Cara Elisa, non sai cosa darei per un piatto fumante dei tuoi ravioli! Io qui in Sicilia [sono ligure] non riuscirò mai a mangiarli.
    Intanto, ti ho scoperta per caso e ti seguo con affetto con Feedly.
    Elli

    P.S.= e baci ad Ely!

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    1. Ciao Elli! Piacere di conoscerti!
      In Sicilia niente ravioli, ma puoi farli tu :)))
      A presto

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  25. Le mitiche raviole la mitica Elisa :-)

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    1. E la mitica Batù che se non sbaglio è già passata pi§ volte da quelle parti :)

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  26. come sempre ci sarà da divertirsi, amo la pasta ripiena, ottima scelta!!! grazie per la bellissima ricetta :-)

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  27. sono affascinata dal tuo post, dalla descrizione del tuo territorio e di queste delizie! Sono contenta che sarà questa la mia seconda sfida MTC ( e si, sono novellina! :P ) complimenti veramente! ^_^

    by Tata (quella che non aveva ancora visto la sfida :P )

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    1. Ciao Tata ovvero "quella che non aveva ancora visto la sfida" :P
      Grazie grazie e buon MTC!

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  28. Che gioia!!!!!! Era da tantissimo tempo che volevo prepararli e adesso grazie a te non avrò più scuse!!!!!

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    1. Ciao Morena! E allora vai col plin :D

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  29. AAAAAAAAH bellissimi Elisa!! Sai che li ho fatti da Jury al rifugio Meira Garneri (è l'unica cosa che mi ha fatto fare, proprio UGUALI)? E me li sono anche gustati, erano di magro con lo spinacio selvatico. Che buoni :)
    Ora vado dalle donzelle per il regolamento, intanto prendi i miei complimenti ed un abbraccio grande :)

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    1. Ma daiii! Chissà che buoni con lo spinacio selvatico! *_*
      Grazie tesoro, un abbraccio a te!

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  30. ma tu ricordi che io avevo preparato una tua ricetta per il contest di Roberta (il senso gusto) ma però alla fine mi ero accorta che invece dovevo fare un dolce?? ecco... io ho tra le bozze del mio blog questi magnifici ravioli già pronti!!! finalmente è giunta l'ora di pubblicare quel post!!!! sono eccellenti e io che adoro fare la pasta di sicuro mi darò da fare!!!! ancora complimenti e buon lavoro cara!!!! ti abbraccio

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    1. Ciao Tizi!! Ahahah sì me lo ricordo! Chi se lo aspettava che fosse proprio questa la ricetta? :D Quella versione che avevo postato l'anno scorso era quella di mia mamma, con la carne tritata: chiedi solo ad Ale e Dani se va bene ai fini del regolamento ma penso proprio di sì, visto che non son stati ancora pubblicati e che la ricetta era praticamente la stessa ;)
      Grazie e un bacio enorme!

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  31. Elisa ti adoro, se mi riesce una certa ricetta di un certo ristoratore braidese......
    mi metto al lavoro..........
    grazie bellissima scelta

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    1. Uhhhh! Attendo con ansia allora!
      Grazie a te Vitto :*

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  32. buoniii! :) mi piace la pasta fatta in casa, inizio già a pensare ^^

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  33. l'ho appena riletto, stamattina l'avevo fatto troppo in fretta....bello bello...mai stata nelle langhe e mi hai incuriosito chissà se riuscirò mai a trascinarci mio marito!!
    prevedo una valanga di raviole...preparati!!!
    ma lo sai che non ero tra i followers??? ho provveduto immmediatamente

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    1. Sì sì cerca di trascinarlo! Che son proprio belle! :)
      Una valanga? Ummamma! Mi devo tirar su le maniche allora :D
      Grazie Rosaria

      p.s. nemmeno io ero tra i tuoi sai? Ma anche io ho provveduto ;)

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  34. Ma che meraviglia le tue foto!!!!starei le ore a veder stendere la pasta!un bacio, laura

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  35. che poesia... che foto...
    prevedo un mtc meraviglioso :)))

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  36. il post è poesia pura :)
    ti tartasserò di domande sul filo diretto,sappilo :D

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    1. Ahah! Ho già risposto alle prime due :P

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  37. è un capolavoro di cucina. bravissima: le foto, la storia, i ricordi, i profumi, i colori, le spiegazioni...ineguagliabile. bravissima davvero, l'idea dell'arrosto mi piace moltissimo!

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    1. mi sa che seguirò la tua ricetta...se noti un'impennata di visite..quella sono io che studio i plin....devo prender coraggio, con le ricette della tradizione mi succede così...ma...so già che poi m'innamorerò!

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    2. Dai prova, sono sicura che andrà benone! :) E poi tu sei emiliana, la pasta fresca è roba tua! :D

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  38. sono romagnola, abito a bologna, la pasta ripiena è roba mia. :))
    mi piace.
    grande.
    grazie.

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  39. Spesso vi ho seguite n questi challenge dell'mtc e come una mosca vi osservo e vi ammiro.
    Ma questo post mi ha toccato il cuore.. Mi sciolgo davanti a cotanta sensibilità e purezza dei sentimenti verso la propria terra .. ^_^
    Una ricetta davvero deliziosa e ho visto anche le tue manine delicate nel video.
    Con mia suocera la facciamo spesso la pasta fresca e vedere quella farina sul tavolo pareva di essere li con te, in una cucina familiare.
    Grazie per avermi introdotta i ravioli del plin dei cui ripieni non conoscevo.
    E grazie per aver regalato un momento piacevole di pura passione per la propria terra, tradizione e cibo..
    Un abbraccio affettuosa da una piccola ammiratrice :-)

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    1. Grazie a te Vaty, per le tue parole sempre dolcissime :***

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  40. Grazie per questa magnifica ricetta. Adoro tirare la sfoglia. Ricordo di quando ero piccola e restavo incantata ad osservare mia madre e una vecchina che abitava sul nostro pianerottolo farlo per preparare le tagliatelle. Adoravo guardare quelle distese di pasta ad asciugare su due bastoni di legno tenuti su da due sedie. E ad oggi è una cosa che ancora adoro fare, soprattutto dopo aver vissuto per qualche anno in Romagna, dove la sfoglia mi hanno insegnato a tirarla con quei grossi mattarelli, dove mi hanno insegnato a fare il ripieno per i tortellini bolognesi, dove mi hanno insegnato la differenza tra cappelletti, cappellacci, tortellini. Da allora la mia passione per il tirare la sfoglia ha raggiunto picchi inimmaginabili. Amo i matterelli enormi, lunghissimi, amo il piano di lavoro infarinato e preparare i ripieni più disparati, che racchiusi in un velo di pasta, svelano tutte le loro sfumature di sapori al palato. Pur essendo stata in Piemonte tantissime volte, dai miei zii, che più precisamente abitano a Torino, non ho mai visitato le Langhe, ma questo tuo post, l'amore che ci hai messo per descrivere la tua terra, mi ha ispirato a farne meta di uno dei miei prossimi viaggi. E comincerò ad immergermi nei suoi profumi e nei suoi sapori preparando queste bellissime raviole, che hai spiegato benissimo.

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    1. Paola prima di tutto grazie a te! Non sai quanto ti invidi per aver imparato l'arte della sfoglia in Romagna, ma anche per i mattarelli lunghissimi perché io ne ho uno normalissimo e prima o poi me ne devo regalare uno più lungo :)
      Fammi sapere se andrai nelle Langhe e anche se preparerai le raviole ;)
      Un abbraccio

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  41. Che meraviglia! Grazie a te le raviole del plin rimbalzeranno per la rete e per l'italia in mille interpretazioni! Brava...ottima scelta!

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  42. Mi sembrava di vedere mia mamma fare i tortelli, lei tira una sfoglia di pasta mette lungo i bordi il condimento in piccole dosi e ripiega al centro poi, con la rotella taglia nel mezzo e uno per uno tutt i tortelli o ravioli. Grazie per la gran bella ricetta e per il post, di quelli da stampare e mettere via. Un bacio

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  43. Eccomi! Rientrata a Roma e già con le idee abbastanza chiare su quello che farò...Grazie per aver proposto i ravioli...che oltre ad essere tra i miei piatti preferiti per me hanno sempre rappresentato il saper fare femminile, la famiglia, la comunione...mi piace un sacco e spero proprio di realizzare la ricetta in compagnia per evocare quei momenti da sempre raccontati dalla mamma e dalla nonna (piemontese!) , ma mai vissuti! Un bacio cri

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    1. Sono troppo felice che ti piaccia! Attendo con ansia la tua versione ;)
      Grazie!

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  44. Ciao Eli. Eccomi. Ho visto la sfida solo oggi. Sono stra felice perché adoro la pasta ripiena, farla e mangiarla, ora corro a "pizzicottare" !

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    1. Evvai! :D
      A presto allora e grazie :)

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  45. Ci ragiono sù ;-)...certo, affatto facile, ma splendida!

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    1. Dai dai che è più facile di quello che sembra ^_^

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  46. Ciao Elisa! i ravioli non rientrano nella mia tradizione familiare e gastronomica, ma proprio per questo mi divertirò ancor di più ad imparare qualcosa di nuovo, due o tre malattie però ce le ho ben fisse nella mente sulla pasta ripiena... per cui non vedo l'ora di cominciare, intanto buon lavoro!

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    1. Buon lavoro a te Giulia e vedrai che sarà divertente :)
      Grazie

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  47. Non li ho mai assaggiati eppure li ho sentiti decantare a destra e manca... tu sei stata bravissima! Come sempre... ;-) Bacioni cara e buona settimana

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    1. E allora devi assolutamente provare a farli :)
      Grazie e buona settimana anche a te

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  48. Buoni questi ravioli... sarà che ho una gran passione per la pasta ripiena, ma mi sembrano un vero sogno.
    Me ne mangerei un piattino anche adesso.
    A presto.

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  49. tu non sai quanto mi dispiace che non vieni a Cagliari, tu non te lo immagini nemmeno!
    un post meraviglioso tesoro, bellissimo.
    mi verrebbe voglia di andare a casa e cominciare ad impastare!
    ti voglio bene Elisa.
    Sandra

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    1. Sandra non dirlo a me! Avrei potuto conoscervi tutte in un sol colpo! :( Ma ci sarà un'altra occasione ne sono sicura!
      Comunque cos'è quel condizionale? Tu devi correre ad impastare! Insomma non adesso, chiaro, però stasera vai e impasti hihi :P
      Un bacione tesoro!

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  50. ciao Elisa,
    sei bravissima, anche il video con tanto di spiegazione, credo proprio che me lo riguarderò più volte.
    Ho letto più sotto che hai fatto anche due anni di blog, i nostri blog sono nati più o meno nello stesso periodo ;)
    bacioni

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    1. Ciao Sabi, grazie! :)
      Non me lo ricordavo che fossero coetanei i nostri blog: auguri anche al tuo allora ^^

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  51. Arrivo... Elisa da che parte inizio? Comincio a farti i complimenti per aver vinto questa sfida. Sei davvero brava, ci metti calore, passione e competenza. Sei meticolosa nelle preparazioni e nelle descrizioni... le foto poi sono bellissime, sanno di antico. Insomma troppo brava! Basta così? un abbraccio e auguri per tutto!

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    1. E certo che basta così, se no finisco per commuovermi! :) Grazie di tutto e un abbraccio a te!

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  52. ciao cara, scusami se mi sono persa...meravigliosi questi ravioli!e tu come sempre sei formidabile!

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  53. fantastici, mai fatti e molto felice di provarci... a presto Marica

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  54. l'ebete sorridente è una delle espressioni più belle che ci sia al mondo Elisa! che bella sei! e che brava! hai avto una pensata mica da ridere e l'ahi proposta delizisamente !!!non ti smentisci mai insomma! :-D

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  55. Ho fatto le raviole domenica scorsa: un successone. Io non amo molto i ripieni di carne, ma questi erano davvero buoni.. E poi l'aggiunta delle biete, col loro sapore così erboso, mi è piaciuta proprio tanto :) Grazie per averci permesso di conoscere questa nuova ricetta :)

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    1. Grazie a te Paola, vengo a leggere subito :)

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  56. ciao Elisa! :)
    ecco le mie raviole...spero siano passabili!!
    http://www.lascimmiacruda.info/2013/09/13/le-raviole-del-plin-con-le-bietole-di-tirli/

    un bacione

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  57. Dopo un lungo periodo di assenza dal blog vedo finalmente la ricetta per l'MTC di settembre: piatto delizioso, ma... L'unica volta che ho fatto la pasta a mano era per i pici di Patty per la sfida di gennaio. Non ho macchinetta, né bimby, né nonna papera (ma che è?), però le mani ce l'ho e ci proverò! Naturalmente mi sono subito segnato tra i tuoi followers. A presto

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    1. Ciao Andrea, innanzitutto grazie e benvenuto :)
      Il bello dell'MTC è proprio la possibilità di provare piatti che non ci saremmo mai sognati di fare, e son sicura che te la caverai e ti divertirai ;)
      A presto

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  58. hai ragione....quanto sono buoni i ravioli crudi!!!! che bei ricordi...proprio come i mei!!!! bellissima ricetta e buonissimi "plin"!!!!

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  59. Che meraviglia, Elisa! Questa volta gioco in casa con un bel piatto made in Piemonte.
    Sarà dura giocare con la tradizione, però... vedrò di farcela a modo mio!

    Bellissima scelta!

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  60. ciaoooo ecco finalmente le mie raviole...molto napolitan ahhahahah
    http://www.sosidolcesalato.com/2013/09/raviole-plin.html

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  61. L'introduzione a questo piatto è meravigliosa e le tue raviole non sono da meno,complimenti anche per il bellissimo video, piacere di conoscerti io sono Enrica

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  62. Bellissima ricetta e bellissimo territorio da te raccontato con magia ... sembra tutto molto facile ma...questo mese...proprio non mi sento all'altezza...vedremo!!!
    Intanto grazie di questo post!!!
    un caro saluto
    dida

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  63. Stavolta apro io le danze, anche se abbiamo "plinnato" entrambi ieri e oggi abbiamo bissato causa avanzo di ripieno e così ci troveremo un centinaio di "agnolotti" :-p
    Mi sono un po' anticipato, spero non sia un problema :-D e soprattutto spero di non essere bandito dal Piemonte (al limite verrò in incognito!).
    Questa la mia idea:
    http://assaggidiviaggio.blogspot.it/2013/09/le-raviole-del-plin-la-sveglia-e-la.html
    "A presto".

    Fabio

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    1. E ne ho in mente una terza versione che spero di trovare il tempo di realizzare la settimana prossima confidando di trovare anche un ingrediente questo fine settimana...

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  64. domenica la mia vita é cambiata. plin plin e cheers! http://www.loveateverybite.com/primi-1st-courses/raviole-del-plin-saltellanti-italian-plin-ravioli/

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  65. E oggi ho plinnato anch'io! Bellissima ricetta! Mi son divertita tanto!!!
    Buona serata
    Spery

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  66. Pian piano arrivo da tutti eh :)
    @chiarapassion: piacere mio di conoscerti. Grazie!
    @Dida: ma come non sei all'altezza? Scherzi! Buttati e divertiti! :)
    @Fabio: e ora son curiosissima per quell'ingrediente! :D

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  67. ce l'ho fatta!!! :-)
    ciao
    CrisG
    http://insalatamista-poverimabelliebuoni.blogspot.it/2013/09/le-raviole-del-plin-con-la-francesina.html

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  68. Ciao Elisa, grazie per questa splendida ricetta. Ti lascio il link, anche se ho visdto che sei già passata a commentare!
    un bacione!

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  69. ...ma nooooooo!!! Non trovo il mio comento! Vuoi vedere che non l'ho "plin-ato"!!??? Provabile... ma lasciamelo dire di nuovo: GRANDEEE! aspetta aspetta ch torno con il link!!!!


    besos!

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  70. eccoci!!!!!
    plin-plin!!!

    http://ilcoloredellacurcuma.blogspot.it/2013/09/raviole-del-plin-brasati-ripieni-di.html


    besazos!

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  71. Eccomiiiiii!!!! http://laapplepiedimarypie.blogspot.it/2013/09/raviole-del-plin-moussaka-style.html
    Un bacione, bella!!!

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  72. ecco anche me Elisa: http://acquavivascorre.blogspot.it/2013/09/questioni-di-famiglia-vinose_24.html

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  73. ecco la seconda versione...http://www.sosidolcesalato.com/2013/09/plin-salsiccia-porcini.html

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  74. Ce l'ho fatta!!!
    http://lasagnapazza.blogspot.it/2013/09/la-jota-nel-plin.html
    Un bacione e grazie.
    Mari

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  75. Eccomi! Come promesso, puntuale, arriva anche la mia versione :-)
    http://assaggidiviaggio.blogspot.it/2013/09/mtchallenge-di-settembre-raviole-del.html
    Baci

    Anna Luisa

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  76. Con questa ricetta meravigliosa non potevo certo mancare quindi eccomi con i miei

    Ravioli del plin alle biete e ricotta con fichi glassati

    http://profumiecolori.blogspot.it/2013/09/ravioli-plin-biete-ricotta-fichi.html

    Grazie per questa splendida ricetta
    buona serata Manu

    RispondiElimina
  77. Ciao carissima Elisa, ecco i miei "Raffiuoli a Garibarde"!

    http://ilsorrisovienmangiando.blogspot.it/2013/09/i-raffiuoli-alla-garibarde-bentornato.html


    grazie mille per questa bellissima opportunità! :**

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  78. Sono arrivata tra gli ultimi ma ci sono... la mia ricetta rispecchia la tradizionale con la variante del sugo: http://www.cookingwithmarica.net/raviole-del-plin-con-crema-di-latte-di-parmigiano-e-gocce-di-balsamico/
    Grazie per avervi dato la possibilità di fare questa ricetta. Saluti golosi, Marica

    RispondiElimina
  79. ce la faccio anche iooooooo..eccomi con la mia semplicissima versione :)
    grazie mille per la ricetta !^_^
    http://www.cappuccinoecornetto.com/2013/09/raviole-del-plin-in-brodo-di-pollo.html

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  80. Ciao Elisa, in extremis ma ce l'ho fatta... Grazie!
    http://aleonlykitchen.blogspot.it/2013/09/pizzoccheri-con-il-plin-per-lmtc.html

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  81. Complimenti per questo bellissimo post!

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